Villa Friuli: come è nato un casale a Sacile

Da un casale chiuso e frammentato a una casa di famiglia aperta: le foto del prima e il processo dietro Villa Friuli, tra i vigneti di Sacile.

Facciata del casale a Sacile con la recinzione di cantiere all’inizio dei lavori

Villa Friuli si trova nella campagna di Sacile, un’ora a nord di Venezia, circondata da vigneti e frutteti. Una giovane famiglia di cinque persone ci ha chiesto di trasformare due dei tre vecchi edifici rurali nella loro casa. Ecco com’era la casa quando abbiamo iniziato, e le tappe che l’hanno portata al progetto finito.

Il vigneto accanto al casale in inverno

Il casale come l’abbiamo trovato

Il piano terra era chiuso e diviso in piccole stanze, con l’ingresso principale nel posto sbagliato e pochissima luce al centro della casa. Le pareti erano dipinte di giallo e rosa acceso, e le modifiche successive nascondevano la pietra e i mattoni originali.

Piano terra con pareti gialle e travi a vista prima della ristrutturazioneNuova apertura ricavata in un vecchio muro durante i lavori

Leggere i muri antichi

Man mano che l’intonaco veniva tolto, i muri ci raccontavano come era cresciuta la casa: sassi di fiume, mattoni antichi, archi tamponati. Abbiamo conservato il più possibile e provato in cantiere i colori della malta, perché ogni riparazione si accostasse con discrezione alla pietra originale.

Muro in sassi di fiume riemerso sotto il vecchio intonacoCampione di colore della malta provato sulla pietra originaleArco in mattoni con un tamponamento successivo, prima del restauro

Una nuova pianta per il piano terra

Spostare l’ingresso principale ha dato alla casa un vero senso di arrivo, con spazio per un locale di servizio, un guardaroba e un bagno ospiti. Dietro, le vecchie stanze divise sono diventate un unico spazio aperto per cucinare e stare insieme, con le finestre ad arco restaurate per portare luce e vista sul frutteto.

Piante e strumenti di misura in cantiere

La zona padronale sotto il tetto

Al piano superiore, il tetto a falde originale e le sue vecchie travi sono stati puliti e lasciati a vista. Sotto abbiamo progettato una zona padronale di 80 m² con vista su vigneti e frutteti su tre lati. Volumi indipendenti contengono le cabine armadio, il bagno ospiti e il bagno doppio, così il tetto si legge da un capo all’altro.

Primo piano sotto il tetto a falde, con le finestre ad arco verso i vignetiLe travi originali del tetto dopo la puliziaIl sottotetto durante i lavori, prima della costruzione dei nuovi volumi

Superfici e finiture

Intonaci lavorati a mano, pietra naturale e rovere tengono insieme gli ambienti. Molte superfici sono state provate in scala reale prima di sceglierle, dalla texture dell’intonaco al punto d’incontro tra muri nuovi e pietra antica.

Primo strato di intonaco graffiato prima della finituraLa texture finale dell’intonaco steso a manoPunto d’incontro tra una nuova parete intonacata e la pietra originaleBagno durante i lavori, con gli impianti pronti per la rubinetteria

In cantiere, fino all’ultimo giorno

Abbiamo seguito da vicino i lavori insieme agli architetti di archigeo4 e agli artigiani, verificando i disegni in cantiere e adattando i dettagli man mano che la casa si rivelava. L’ultimo giorno Margherita Bonetti è venuta a fotografare gli ambienti finiti.

Disegni esecutivi in cantiere accanto a un’applique finitaUn artigiano monta la scala in rovereLa fotografa Margherita Bonetti durante lo shooting finale